L’ansia non è solo nella testa: corpo, grounding e sicurezza interiore
- gerardinamaglione
- 15 feb
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 16 feb

Molte persone cercano come gestire l’ansia, ma raramente si chiede loro dove la sentano nel corpo.
Per anni ho cercato di capire l’ansia.
Di controllarla.
Più ci pensavo, più cresceva.
È stato il corpo a mostrarmi un’altra via.
Non verso l’alto, ma verso il basso.
L’ansia spesso vive nella testa: nei pensieri che corrono, nel bisogno di controllo.
Ma la sicurezza interiore non nasce lì.
Nasce nel corpo.
Nelle gambe.
Nel contatto con la terra.
Il grounding non è una tecnica mentale.
È un’esperienza corporea: sentire di avere un posto nella realtà.
Quando il peso scende e il respiro si amplia, qualcosa cambia.
Non perché i problemi spariscono, ma perché non li reggiamo più da soli.
Nel counseling bioenergetico accompagno le persone a ritrovare questo appoggio.
Non per eliminare l’ansia, ma per renderla attraversabile.
Alexander Lowen scriveva:
“Più una persona è radicata, più è capace di affrontare la realtà.”
Quando il corpo si sente sostenuto, anche la mente può finalmente riposare.



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