L’ansia non è solo nella testa: corpo, grounding e sicurezza interiore
- gerardinamaglione
- 2 ore fa
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Per anni ho cercato di capire l’ansia.
Di controllarla.
Più ci pensavo, più cresceva.
È stato il corpo a mostrarmi un’altra via.
Non verso l’alto, ma verso il basso.
L’ansia spesso vive nella testa: nei pensieri che corrono, nel bisogno di controllo.
Ma la sicurezza interiore non nasce lì.
Nasce nel corpo.
Nelle gambe.
Nel contatto con la terra.
Il grounding non è una tecnica mentale.
È un’esperienza corporea: sentire di avere un posto nella realtà.
Quando il peso scende e il respiro si amplia, qualcosa cambia.
Non perché i problemi spariscono, ma perché non li reggiamo più da soli.
Nel counseling bioenergetico accompagno le persone a ritrovare questo appoggio.
Non per eliminare l’ansia, ma per renderla attraversabile.
Alexander Lowen scriveva:
“Più una persona è radicata, più è capace di affrontare la realtà.”
Quando il corpo si sente sostenuto, anche la mente può finalmente riposare.




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