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L’ansia non è solo nella testa: corpo, grounding e sicurezza interiore

  • gerardinamaglione
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Per anni ho cercato di capire l’ansia.

Di controllarla.

Più ci pensavo, più cresceva.

È stato il corpo a mostrarmi un’altra via.

Non verso l’alto, ma verso il basso.

L’ansia spesso vive nella testa: nei pensieri che corrono, nel bisogno di controllo.

Ma la sicurezza interiore non nasce lì.

Nasce nel corpo.

Nelle gambe.

Nel contatto con la terra.

Il grounding non è una tecnica mentale.

È un’esperienza corporea: sentire di avere un posto nella realtà.

Quando il peso scende e il respiro si amplia, qualcosa cambia.

Non perché i problemi spariscono, ma perché non li reggiamo più da soli.

Nel counseling bioenergetico accompagno le persone a ritrovare questo appoggio.

Non per eliminare l’ansia, ma per renderla attraversabile.


Alexander Lowen scriveva:

“Più una persona è radicata, più è capace di affrontare la realtà.”

Quando il corpo si sente sostenuto, anche la mente può finalmente riposare.

 
 
 

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Gerardina Maglione

Counselor somatorelazionale
Insegnante di esercizi bioenergetici antistress


Professionista ai sensi della L. 4/2013
iscritta ad AssoCounseling al n. A3331-2024, livello Professional Counselor

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