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Perche' litighiamo sempre per le stesse cose: capire la collusione

gerardinamaglione
15 minuti fa
Tempo di lettura: 1 min

Un cuore rosso sullo sfondo di un muro giallo

Litigare sempre per le stesse cose non e' un difetto di carattere, è un copione scritto in due, spesso senza saperlo, nel tempo.

Battute precise, ruoli fissi, un finale che conoscete a memoria — eppure ci ricascate ogni volta.

In gergo si chiama collusione: dal latino cum ludere, giocare insieme. Non nel senso leggero del termine — nel senso che entrambi i partner partecipano, inconsapevolmente, a mantenere vivo quel pattern. Ognuno recita la sua parte, fa la sua mossa. E il copione va avanti.

La cosa paradossale e' che spesso questo 'gioco' tiene unita la coppia quanto — o piu' — delle cose belle. Il conflitto ripetitivo e' familiare, prevedibile. E il prevedibile, anche quando fa male, da' una forma alla relazione.


Come scrive Eric Berne:

"Ogni individuo è spinto dal suo copione a ripetere più e più volte gli stessi schemi di comportamento, per quanto si rammarichi delle proprie scelte."

Nel lavoro con le coppie, una delle prime cose che facciamo e' proprio questa: osservare la scena. Non per giudicare chi recita meglio o peggio, ma per rendere visibile la coreografia.

Quando riesci a vederla — davvero — qualcosa si allenta,

perche' avete smesso, per un momento, di essere dentro il copione.

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