Perche' litighiamo sempre per le stesse cose: capire la collusione

Litigare sempre per le stesse cose non e' un difetto di carattere, è un copione scritto in due, spesso senza saperlo, nel tempo.
Battute precise, ruoli fissi, un finale che conoscete a memoria — eppure ci ricascate ogni volta.
In gergo si chiama collusione: dal latino cum ludere, giocare insieme. Non nel senso leggero del termine — nel senso che entrambi i partner partecipano, inconsapevolmente, a mantenere vivo quel pattern. Ognuno recita la sua parte, fa la sua mossa. E il copione va avanti.
La cosa paradossale e' che spesso questo 'gioco' tiene unita la coppia quanto — o piu' — delle cose belle. Il conflitto ripetitivo e' familiare, prevedibile. E il prevedibile, anche quando fa male, da' una forma alla relazione.
Come scrive Eric Berne:
"Ogni individuo è spinto dal suo copione a ripetere più e più volte gli stessi schemi di comportamento, per quanto si rammarichi delle proprie scelte."
Nel lavoro con le coppie, una delle prime cose che facciamo e' proprio questa: osservare la scena. Non per giudicare chi recita meglio o peggio, ma per rendere visibile la coreografia.
Quando riesci a vederla — davvero — qualcosa si allenta,
perche' avete smesso, per un momento, di essere dentro il copione.




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